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Agli amici della Banda Musicale di Sanluri:

Con questo lavoro si vuole far conoscere la storia della Banda Musicale di Sanluri, dalla sua fondazione ai giorni nostri, cercando di trasmettere la passione e l’amore verso questa antica "Istituzione" che ci hanno spinto ad intraprendere questa fatica.       S.U.

>>> Note Storiche <<<

L’anno 1906 fu un anno particolarmente importante non solo per la Sanluri ma per tutta la Sardegna. A distanza di due anni dai tragici fatti di Buggerru, nei quali tre operai furono uccisi e undici rimasero feriti negli scontri tra gli scioperanti della miniera e i soldati inviati per reprimere le loro proteste, gravi movimenti di protesta si manifestarono in molte parti dell’isola; a scendere in piazza non furono soltanto i minatori, perché il movimento si articolò in tre direzioni: a Cagliari e nelle borgate del campidano, nei centri minerari e nelle zone agro-pastorali, dal Sarrabus al Logudoro alla Gallura.
A Cagliari si costituì un comitato di lotta contro il carovita; si manifestò una violenta esplosione di collera popolare che colpì i simboli della oppressione statale padronale: le cantine, i casotti daziari, i caseifici, ecc.ecc.
I moti di Cagliari ebbero ripercussione immediata nel bacino minerario: si ebbero così scioperi e manifestazioni a Nebida, a Iglesias, a Gonnesa, a Bacu Abis, a Sedda Moddizzis, a S. Giovanni, con saccheggi a Gonnesa a Bacu Abis, e a Nebida. A Gonnesa il 21 maggio dopo sei giorni di lotte e manifestazioni si ebbero due morti e 17 feriti. Ancora a Nebida altri due morti e 15 feriti tra i lavoratori.
Intanto la lotta partita da Cagliari si era propagata all’entroterra, i contadini e carrettieri di Quartu, esasperati incendiarono la stazione dei trams, e così a Monserrato; mentre a Pirri furono divelte le rotaie e a Quartucciu e Selargius furono assaltati e distrutti gli uffici del dazio. A Villasimius la folla inferocita venne respinta dai soldati mentre tentava di incendiare gli uffici dell’esattoria; a Muravera nei vari tumulti furono feriti numerosi contadini, mentre a S. Vito venne appiccato il fuoco al Municipio e all’Ufficio postale mentre i tumultuanti si scontravano con i carabinieri. Da una nave ancorata nel porto di Cagliari furono sbarcati dei soldati per dare manforte alle forze dell’ordine già operanti, e cosi tra mille difficoltà la situazione venne posta sotto controllo.
Nella Sardegna centrale i tumulti continuavano: a Macomer fu dato l’assalto ai negozi di generi alimentari e ai caseifici; a Usini la folla scese in piazza per chiedere aumenti salariali; a Terranova, a ittiri, ad Ardara e in altri centri cui furono sommosse di vario genere; ad Abbasanta la folla protestò contro le imposte, ad Alghero si protestò contro il carovita; a Portotorres entrarono in sciopero i contadini ed ottennero aumenti salariali; a Giave ed a Escalaplano si protestò contro le troppe tasse; ad Aggius si lottò per avere salari più alti; ed infine a Villasalto ci furono 5 morti e 12 feriti in uno scontro a fuoco con la forza pubblica e un morto ci fu anche a Bonorva nell’agitazione degli operai contro i caseifici Castelli.
Questi in rapida sintesi furono i tristi fatti del 1906: anno di rivolte violente e sanguinose attuate dal popolo che si ribellavano ad una situazione divenuta ormai intollerabile, perché investiva tutta la Sardegna coinvolgendo strati molto vasti della sua popolazione.

 

In questo contesto, non certo pacifico e foriero di speranze, la situazione a Sanluri appare invece abbastanza calma: venticinque anni ormai sono passati dai tragici fatti del 1881, ( su trumbullu de Seddori ) che videro la popolazione in rivolta contro le oppressioni e le ingiustizie da parte dei suoi amministratori; e certamente in molti sanluresi era ancora presente la paurosa reminiscenza di quelle giornate di sangue e di terrore; in alcuni probabilmente era ancora vivo il ricordo della violenta emozione a seguito del terribile verdetto ingiustamente vendicativo ( processo della fame 1882- 83. ) con cui tanti giovani sanluresi furono condannati ai lavori forzati a vita, solamente perché avevano avuto il coraggio di gridare " abbiamo fame ".
La popolazione residente ( censimento del 1901) assommava 4403 abitanti: i nati nel 1906, furono 146, i morti 80, furono celebrati 39 matrimoni. La paga giornaliera di un contadino era di una lira, che si equiparava a quella di altri comuni dell’isola.
La professione più comune a Sanluri era quella dell’agricoltore; mentre assai in minoranza era quella del pastore. Di gran lunga inferiori di numero erano i commercianti, bottegai, carrettieri, barbieri, carpentieri, fabbri, macellai ecc. Reggeva la Parrocchia di N.S. delle Grazie Don Raimondo Barra, mentre il Vice Parroco era don Felice Putzu.
L’amministrazione comunale, risultante dalle elezioni del 1903 era diretta dal Sindaco Avv. Federico Murru, in carica dal 1903, che continuerà ad occupare sino al 1914.

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Sanluri 1916 - La popolazione di Sanluri
protesta contro il carovita

Era quello sicuramente, un periodo di risveglio per il prospero paese di Sanluri. Furono infatti costituite due condotte mediche per il solo servizio dei poveri. Venne istituita altresì una condotta ostetrica per il servizio gratuito ai poveri che in quel periodo assommavano a circa 250. In una delibera del Consiglio Comunale si affermava: " Sia riconosciuta la qualità di povero, ___ perciò al diritto delle cure mediche gratuite ___ a tutti quelli che non possiedono beni stabili, né mobili, che vivano esclusivamente del lavoro giornaliero poco retribuito, o dell’elemosina altrui, perciò impossibilitati a sostenere le spese di cura in rapporto alle condizioni del luogo".

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Già allora a Sanluri esistevano l’Ufficio postale e Telegrafico, l’Ufficio del Registro, l’Agenzia delle Tasse e il Catasto, mentre nel 1907 si diede vita al Consorzio Veterinario.
Il consiglio e la Giunta Comunale in quell’anno erano impegnati a discutere sul disegno di legge per i provvedimenti sulle provincie Meridionali; il voto al Governo per la pronta esecuzione del Catasto, ed il voto al Governo relativo allo " Stabilimento Vittorio Emanuele".
Nel 1907 si pubblicò a Sanluri il giornale " L’ARTE DEI CAMPI " organo dell’Ufficio tecnico agricolo Sardo di Sanluri e delle Cooperative Agrarie dell’Isola: si rivolgeva a is " Meris" per il miglioramento tecnico dell’Agricoltura. Nello stesso anno venne istituita la sesta classe della scuola elementare.
In questo contesto sociale ebbe origine l’idea di fondare a Sanluri la nostra Banda Musicale.

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Tutti i dati di tradizione hanno indicato come anno di fondazione il 1906. Non abbiamo trovato elementi certi e documentati per confermare tale data. Siamo però propensi a credere che tale data potrebbe essere spostata al 1907. Ne furono fondatori il Dott. Nicola Cardia, Cesare Saragat, Virgilio Meloni, e Tronci Enrico. Fu costituito un comitato promotore per la fondazione di essa. Dovette lavorare alacremente se già ai primi del 1908 la banda stessa potè esibirsi , in occasione ( si dice) dei funerali di un certo Antioco Muntoni.
Presidente del comitato promotore fu Cesare Saragat, Uomo di vasta notorietà nel campo della poesia dialettale per aver pubblicato nel periodo dal 1891 al 1899 alcune poesie in diversi giornali e riviste, inoltre nel 1883 ricopri la carica di presidente della Congregazione di Carità. Nel 1902 fu eletto Consigliere Comunale, incarico che ricopri sino al 24 ottobre 1919 anno in cui si dimise.
Proprio a seguito di una sua iniziativa abbiamo potuto rintracciare negli archivi comunali, la prima notizia ufficiale dell’esistenza della nostra Banda.
Siamo nel 1908 esattamente il 20 novembre; ma lasciamo parlare il registro delle deliberazioni del Consiglio Comunale per tale anno: L’anno 1908 addì 20 del mese di novembre in Sanluri e nell’ufficio Comunale.
Convocato previo avvisi scritti e spediti a domicilio a ciascun consigliere e partecipazione in tempo utile al Sig. Prefetto della provincia, il Consiglio Comunale in sessione ordinaria ed in seduta segreta di 1° convocazione, sono intervenuti i signori: il Sindaco Murru Cav. Avv. Federico, e i consiglieri Murru Cocco Giuseppe Pittau Emilio, Pes Francesco, Zurru Antonio, Figus avv. Alberto, Congia Luigi, Marongiu Felice, Pittau Francesco, Saragat Cesare, Usai Antonio, Congia Giuseppe Diana Don Luigi e Piras Giovanni. (OMISSIS) Si delibera sulla nomina del Capitano della Compagnia Barracellare.
Nella stessa seduta, il Sindaco comunica una nobile lettera, della quale fa dar lettura, del Comitato sorto in Sanluri, per la istituzione di una Banda Musicale, e, chiedente un sussidio per l’incremento di essa. Loda la nobile iniziativa e propone di concedere il chiesto sussidio, lasciando che il consiglio ne fissi la somma.
Interpellato il Consigliere Saragat, Quale presidente del Comitato Bandistico sull’entità del sussidio necessario, risponde che egli si rimette al consiglio Comunale, dichiarando che quanto più questo sarà maggiore tanto più sarà gradito e opportuno.

L’importo del contributo venne concordato in lire 250, somma che venne votata all’unanimità. Tale somma verrà pagata al cassiere del comitato, nell’articolo 44 del bilancio spese impreviste; ma siccome questo è esaurito così viene ordinato lo storno della detta somma dai fondi eccedenti ai bisogni di bilancio e previsti dall’articolo 68, per essere investiti in un libretto postale.

Fotografia del 1914
Dalla prima fila in alto e da sinistra a destra:
1a fila: Tatti Luigi, Collu Attilio, Spiga Francesco, Pau Battistino, Urrai Giuseppe, Spina..., Stazzu Eugenio;
2a fila: Lobina Romualdo, Atzeni Giuseppe, Pontis Giusto, Cadeddu Felice, Masala Eugenio;
3a fila: Pinna Cesare, Zurru Francesco(cassiere), Dott. Meloni, Dott. Virgilio, Maestro Giorgi Settimio, Preesidente Lotti Giovanni, Usai Silvio, Desogus Efisio, Cadeddu Salvatore;
Accosciati: Pittau Francesco, Bandinu Raimondo, Cappai Vitale, Bandinu Giuseppe, Mura Antonio, Sanna Gino, Basile Efisio, Murru Francesco, Mereu Francesco, Sanna Evaristo.

Nulla sappiamo delle motivazioni per le quali la Banda fu intitolata ad "AMILCARE PONCHIELLI" . Tralasciando voci un pò fantasiose per le quali uno dei fondatori avrebbe avuto una figlia di nome Gioconda, ci piace pensare che qualcuno di essi ebbe occasione di assistere alla rappresentazione dell’opera lirica la Gioconda di Ponchielli, che in quel periodo furoreggiava nei teatri lirici Italiani. Da siffatta ammirazione per il musicista nacque probabilmente l’idea di intitolare a lui la Banda.

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L’attività della banda si interruppe nel periodo della prima guerra mondiale e altrettanto successe durante la seconda. Ma certamente più gravi furono le conseguenze della seconda interruzione . Infatti nel 1940 tutti gli strumenti della banda furono requisiti dalla milizia Fascista e lunghe erano state le peripezie per rientrarne in possesso.
Il 9 settembre 1945 fu costituito un comitato provvisorio per la ricostruzione dell’Associazione Ponchielli e fu nominato "curatore speciale" nella lite per il recupero degli strumenti.
Il 13 gennaio del 1946 nella chiesa di S.Pietro venne convocata un’assemblea Generale degli ex bandisti per ricostruire la banda e ricominciare l’attività. A tale assemblea presieduta dal sindaco di Sanluri Figus Avv. Alberto parteciparono 26 componenti su 33. Fu eletto presidente della banda il Sig. Silvio Usai con 25 voti, vice presidente il Sig. Congia Cicito con 24 voti Segretario il Dott. Camillo Cardia con 25 voti, vice segretario con 26 voti il Sig. Masala Mariano, Cassiere con 25 voti il Ten.Col. Cadeddu salvatore ed economo con 25 voti il Sig. Pontis Giusto.
Successivamente la vertenza si ricompose, gli strumenti vennero ricuperati e la banda ricomincia la sua attività. IL Sig. Silvio Usai oltre la Presidenza assunse anche la carica di direttore della Banda.
La storia della banda continuerà così tra periodi brillanti e meno brillanti, nascono spiacevoli episodi di diatribe tra il consiglio di amministrazione e qualche musicante, ormai bisognava dare uno scossone all’ambiente.
IL Sig. Silvio Usai richiamato in qualità di direttore e maestro di banda presenta le sue dimissioni: vengono respinte ma persiste nel suo proposito. Si contatta il Maestro Gino Iavarone che, finalmente arriva a Sanluri il 6 Novembre 1950. Particolarmente efficacce fu la sua opera di risanamento, perchè ad appena un mese dal suo arrivo, un numero indeterminato di appassionati alla musica potè assistere alla prova generale tenuta dalla banda nei locali dell’Asilo S. Raimondo la domenica 10 dicembre 1950 alle ore 10
Il 18 febbraio 1951 nel salone dell’asilo S. Raimondo, sotto la direzione del Maestro Iavarone la banda si esibisce in un pubblico concerto . In tale occasione furono acquisiti nuovi soci che mensilmente versavano la loro quota a favore dell’istituzione, fu varato lo statuto della banda e il Maestro Iavarone venne assunto a tempo pieno, ben trenta allievi frequentavano assiduamente le lezioni, gli stessi musicanti erano assidui nella frequenza alle prove e alle varie iniziative.

 

Fotografia del Novembre 1950
Dalla prima fila in alto e da sinistra a destra:
1a fila:Mereu Giuseppe, Podda Antonio, Siga Francesco, Cocco Clemente, Boi Angelo, Garau Giuseppe, Onnis Silvio;
2a fila: Medda Luigi, Rubiu Luigi, Scano Costantino, Meloni Francesco, Iavarone Gino (maestro), Melis Anselmo, Cirronis Salvatore, Littera Luciano, Paderi Francesco;
3a fila: Mereu Fernando, Canelles Rodolfo, Pontis Antonio, Sanna Gino, Medda Maurizio, Serra Selvio;
4a fila: Pittau Antonino, Pittau Gesuino, Porru Francesco, Cuccu Delio, Matta Italo, Medda Renzo, Lobina Angelo, Masala Adelchi, Masala Luigi;
5a fila: Pittau Alfonso, Tronci Luigi.

IL 26 aprile del 1953 si insedia il nuovo consiglio di amministrazione: Presidente viene eletto il Sig. Usai Silvio, V. Presidente Dott. Camillo Cardia, Cassiere Congia Francesco, Economo Sig. Scanu Alberto, Segretario Sig. Mereu Giuseppe, Consiglieri Pittau Gesuino, Spiga Francesco, Medda Renzo, Cocco Clemente e Murru Francesco; revisori Mandis Modesto e Pintore Eligio.
Dopo aver sostituito due direttori, viene assunto il Maestro Ernesto lo Schiavo e il 26 maggio 1957 la banda partecipa al raduno bandistico organizzato dall’ENAL comportandosi onorevolmente. IL 2 giugno dello stesso anno partecipa al raduno A.N.B.I.M.A.
La banda attraversa un periodo di crisi generale, si rinnova il consiglio di amministrazione , nel 1958-59 si organizzano balli pro- Banda Musicale, dei quali furono animatori: Canelles Remigio Lobina Castrizio, Cirronis Fulvio Mereu Luigi, Cirronis Salvatore Aresti Nino, Porru Francesco e Garau luigi , tutti di Sanluri.
La banda sembra vivere un momento di risveglio dal punto di vista amministrativo ma non da quello artistico: si sente la necessità di rinnovare l’organico ma non si trova materiale umano disponibile. Nel mese di aprile 1959 si rescinde il contratto col maestro Lo Schiavo. Dal 1° maggio 1959 la banda viene affidata alle cure del giovane Antonio Pittau, allora studente al V° anno di oboe al Conservatorio musicale di Cagliari, il giovane sanlurese dirigerà il suo primo concerto con la nostra banda in occasione della festa di S. Lorenzo l’11 agosto del 1959. Da allora ad oggi continuerà la sua la appassionata opera a favore della nostra istituzione.
Ma la banda ricade in un periodo di crisi per la scarsa frequenza dei bandisti alle prove e a nulla valgono le varie assemblee convocate per trovare stimoli alla rinascita della banda.

 


 
Fotografia del Maggio 1955
Dalla prima fila in alto e da sinistra a destra:
1a fila: Spiga Francesco, Usai Francesco, Cocco Clemente, Crobu Angelo, Meloni Giglio, Spina Ignazio, Medda Luigi, Scanu Costantino, Bandinu Salvatore, Mereu Giuseppe, Urrai Renato;
2a fila: Onnis Silvio, Cirronis Salvatore, Pittau Alfonso, Littera Luciano, Sarno Giuseppe (maestro), Medda Maurizio, Casta Francesco, Pittau Antonino, Canelles Rodolfo;
3a fila: Pittau Gesuino, Porru Francesco, Matta Italo, Medda Renzo, Scanu Lorenzo, Medda Luigi, Stazzu Ennio, Masala Adelchi, Mereu Luigi, Medda Aldo, Pittau Francesco.

La storia della banda continuerà così tra crisi e rinnovi del Consiglio di amministrazione, tra il 1975-76 si costituisce un comitato per la rinascita della banda: vi partecipano tutte le forze politiche, amministrative, sociali e imprenditoriali del Paese. Nuova linfa "umana" arriva alla banda dai corsi di Orientamento musicale di tipo bandistico strumentale che, attraverso la Direzione Didattica di Sanluri, vengono organizzati a beneficio dei giovani. Per molti di essi la banda sarà un trampolino di lancio per il Conservatorio Musicale. L’opera fattiva Appassionata, e costante del Maestro Antonio Pittau farà acqusire dal punto di vista artistico, un grado di preparazione e validità interpretativa che porrà la nostra banda all’avanguardia in campo regionale.
Siamo arrivati alla storia dei giorni nostri e tutti possono constatare la validità delle nostre affermazioni.
Oggi La Banda Musicale Amilcare Ponchielli, si compone di oltre 60 elementi e si è trasformata in "Complesso Strumentale a Fiati "Amilcare Ponchielli", buona parte degli elementi che lo compongono ha conseguito il diploma o studiano al conservatorio. Queste sono le tappe più significative della sua recente attività:
Nel 1984 ha tenuto un concerto all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari a scopo benefico per la costruzione dell’Ospedale " Sardegna a Mosango ( Madagascar ).
Nel 1985 ha partecipato ad un concorso tra le bande musicali della Sardegna conseguendo il primo posto e partecipando in rappresentanza della Sardegna alle celebrazioni per l’Anno Europeo della Musica a Torino, ottenendo un lusinghiero successo. Dal 1985 al 1993 ha tenuto numerosi concerti per gli alunni delle scuole medie ed elementari di Cagliari promossi dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del comune di Cagliari.
Nel 1994 ha tenuto sei concerti nelle scuole medie di Sanluri patrocinati dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Sanluri. IL 1997 è stato un anno molto importante perché ha visto il debutto del Complesso in un concorso a livello internazionale a BOSEL ( presso Brema in Germania) dove ha conseguito il primo posto assoluto fra le bande partecipanti provenienti da tutta l’Europa, ed inoltre il Maestro Direttore (Antonio Pittau ) è stato premiato come miglior Direttore.

Bosel ( Germania ) 1997 - Sfilata della banda in occasione
del concorso Bandistico Europeo

Nella primavera dell’89 ha tenuto una serie di quattro concerti all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, Selargius Samassi, e Villacidro per conto dell’Ente Lirico di Cagliari. Nel 1991, dal 23 agosto al 1° settembre ha eseguito tre importanti concerti a Donnas ( Val d’Aosta) a Iesolo (Veneto) ed a Annecj ( Francia riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico.
Sempre nel medesimo anno ha partecipato al 1° concorso per la miglior banda d’Italia nella città di Pesaro. Nel 1992 ha partecipato al 1° Concorso Internazionale " IL Flicorno d’Oro" a Riva del Garda ottenendo un pregevole secondo posto nella categoria Media Banda. Tra le nuove iniziative intraprese dal Sodalizio è da mettere in evidenza l’Istituzione dei Concerti di Santa Cecilia ( Patrona della Musica) Concerti da camera intesi a valorizzare i musicisti dell’istituzione, tenuti dal 1988 al 1993.Nel 1996 dal mese di settembre a tutto il mese di dicembre il Complesso ha festeggiato il 90° anniversario della sua fondazione ed in tale occasione ha organizzato una serie di Manifestazioni artistiche e culturali Concerti, Conferenze, e una mostra fotografica ad illustrare attraverso le antiche foto la storia della Banda di Sanluri.

 

Sanluri 1993 - Concerto di Capodanno

Nell’anno 1997 nel mese di luglio il Complesso ha svolto una importante trasferta in Trentino Alto Adige effettuando 4 concerti a Cavalese, Brentonico, Rovereto, e Castello di Fiemme.
Nel 1998 il Complesso oltre alla tradizionale attività ha organizzato nel mese di settembre una rassegna musicale intitolata " Rassegna di Concerti delle Bande" tenutosi a Sanluri e che ha visto la partecipazione di numerose Bande Musicali provenienti da tutta l’Isola. Nel 199 il Complesso ha tenuto una serie di concerti in quattro piazze del Comune di Sanluri, oltre alla tradizionale attività svolta in occasione delle festività e cerimonie civili e religiose.
Chiudiamo quà questa nostra fatica, con l’augurio che la Banda o Complesso Strumentale, continui sempre a prosperare per l’entusiastica partecipazione dei musicanti, degli amministratori e di tutta la Cittadinanza. A noi stessi l’augurio di poter completare la nostra ricerca storica intrapresa.

 

Il Presidente SERGIO USAI


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